Baron
L’identikit del fantasma
(Gli strani casi dell’agente Esposito Ferdinando. Episodio 2)
...un altro duro colpo alla camorra che in questi giorni sta insanguinando il quartiere. Le dure parole del ministro seguono quelle del Presidente della Repubblica che i giorni scorsi aveva dichiarato: “Ribellatevi, denunciate!”.
- Bravo, “denunciate”, è facile a dirsi, tanto ‘o presidente sta a casa soja!
- Mammà, il presidente ha ragione, i “malamenti” si devono denunciare, il cittadino deve ribellarsi.
- Che ti vuoi ribellare tu che manco ti reggi in piedi? Io lo so perché li vuoi denunciare: perché, da quando ci sta questa guerra di camorra, ‘o quartiere è pieno di polizia e carabinieri e tu non riesci a trovare la roba per farti le siringhe nel braccio.
- No-o, mammà, ma che hai capito? Se tutti trovano la forza di denunciare la malavita e di portare in tribunale questi delinquenti, come dice anche il presidente della repub...
- Salvato’, tu li vai a denunciare e poi torni qui a casa? O vai a vivere a casa del presidente a Roma? Quelli vengono qui e t’accideno.
In tribunale poi ci andiamo con l’avvocato, il giudice e il medium, per fare la seduta spiritica e metterci in contatto con te che li hai denunciati. Eh sì, sicuramente faresti giustizia come fantasma... non dire più queste stronzate per piacere che io già muoio di paura ogni volta che esci di casa perché non so se torni vivo. Salvato’, io tengo sulo a te.
- E mo’ non piangere, mammà.
- Eh, tu non mi stai mai a sentire, mi dai solo dolori.
- Jamme ma’, mo non cominciare.
- Io ti avevo chiesto una-sola-cosa e tu non mi hai dato retta.
Tu nun me vuò bene.
- Un’altra volta con quella storia del prete?
- Sì, Salvato’, sì. Don Ignazio è un grande uomo, un uomo santo che ha sempre una buona parola per tutti, magari lui sa come aiutarti a smettere con la droga. Vacci, Salvato’, fallo per la buonanima di tuo padre.
- Vabbuò, ma’, ci vado, così capisci che ti voglio bene e la finisci di fare sempre la stessa...
DRRRR... DRRRRRR.
- ‘O citofono, rispondi tu, va’.
- Sì? Uè, aspe’ che scendo.
- ...sniff, chi è?
- Tonino ‘a bandiera.
- E chi è?
- Mammà, è quell’amico mio secco-secco col naso grosso-grosso che pare ‘na mazza con la bandiera vicino: Tonino ‘a bandiera!
- Ah, andiamo bene, ho capito chi è: un altro drogato. Portati pure lui da don Ignazio: così tieni compagnia se devi aspettare.
- Ma perché, mammà, ci sta pure la fila?
- Può essere. Lui aiuta i giovani, fa i corsi matrimoniali, è anche esorcista.
- Vabbuò, ma’, lo faccio perché ti voglio bene, cia’.
- Toni’, vieni con me, fammi compagnia.
- Dove?
- Alla chiesa qui vicino.
- Ti vuoi fare n’ata vota la cassetta delle offerte?
- No-o, basta con queste schifezze, devo parlare con il prete.
- Con il prete?
- Sì, Toni’, è uno che aiuta i giovani, fa i corsi matrimoniali ed è pure esorcista.
- Perché, Salvato’, ti senti... “qualcosa”?
- Jamme, scemo.
- Azz’, Salvato’, tutta questa gente dobbiamo aspettare?
- E che ne so? Ora chiedo. Signora, scusate, tutte queste persone stanno qui per don Ignazio?
- Sì, guaglio’... Maria’, statte ferma.
- Signora, guardate che vostra figlia nun se sente buono.
- Fatti i cazzi tuoi, strùnz!
- Signora, vostra figlia m’ha chiamato “strùnz”.
- E voi allontanatevi da lei.
- Signora, vostra figlia tiene una brutta faccia, pare che sta svenendo, s’è fatta bianca-bianca.
- Non è uno svenimento, è posseduta da Satana.
- Salvato’, vedi questa signora dove compra la roba che secondo me non è tagliata con la solita monnezza.
- Toni’, nun fa ‘o scemo.
- Salvato’, attento alla figlia della signora, sta cadendo.
- Toni’, acchiappala!
- Aaah, levamela di dosso, Salvato’! Signoraaa, ‘a figlia vostra m’ha mozzecato!!!
- Ecco, Nando, adesso sai come è iniziato tutto, con quel morso al braccio che la ragazzina ha dato a Tonino.
- Salvatore, mi prendi per scemo? Cioè, davvero, dimmelo:
“Nando, per me tu sei scemo”!
- No, ti giuro che quella ragazzina indemoniata ha trasferito qualcosa a Tonino, un potere…
- Il potere di fregare la gente, Salvato’! Ma finiscila, per piacere.
- Non mi hai mai creduto, da quando ci conosciamo.
- Ma vuoi che ti ricordi come ci siamo conosciuti?
- No, mi ricordo bene…
- No, non ti ricordi bene e io ti rinfresco la memoria. Cinque anni fa il comando mi ha chiamato per disegnare gli identikit di un “sedicente sensitivo” e del suo socio, che parlavano coi morti e che avevano già truffato ventiquattro persone. Il sensitivo prendeva soldi dai poveri parenti inconsolabili per delle ridicole sedute spiritiche (sedute che effettuava con un complice, che eri tu) e dopo lasciavano ai parenti la cassetta con la voce dei defunti registrata.
- Si chiama psicofonia, è una branca della parapsicologia.
Nando, curavo io quell’aspetto delle sedute.
- Lo so. Come so che la cosa della psicofonia l’hai appresa leggendo libri sul tema quando stavi in galera, nei due anni che ti sei fatto per truffa con l’amico tuo sensitivo.
- Grazie al tuo identikit perfetto.
- Grazie alle signore truffate che vi hanno descritto perfettamente.
- E che memoria tenevano quelle signore?!
- Era la rabbia, Salvato’, soprattutto la rabbia della signora alla quale hai dato la cassetta con la voce fasulla del figlio morto che si interrompeva all’improvviso e a volume esagerato partiva “Jammin’” di Bob Marley!
- Eh, ma le voci dei morti vengono fuori dal rumore di fondo che è bassissimo, quindi devi mettere il volume a palla per sentirle.
La cassetta non era proprio nuova, si era cancellata male e alla fine era rimasto un poco di Bob Marley che è arrivato a volume altissimo…
- E Bob Marley ha fatto venire l’infarto alla signora.
- Forse gli è venuto perché anche Bob Marley era morto?
- Ma finiscila, per piacere! Adesso comunque fai una vita diversa: mi dispiace quasi di aver contribuito a prenderti, ma ormai è passato.
- Io lo facevo per campare, Nando, per dare a mia madre qualche lira e perché mi facevo. Ma hai ragione, è passato. E come mai questa visita?
- Eh, bella domanda, non so da dove cominciare… Ieri mattina sono stato convocato dal questore in persona, mi ha subito spiegato che era una faccenda personale. Ha perso la figlia mesi fa, aveva sedici anni. La moglie è completamente esaurita: è convinta di sentire il fantasma che va in giro per casa. E lui ha perso la pace.
- Lui non crede a queste cose?
- No, assolutamente. Insomma gli è venuta quest’idea: vuole convocare a casa degli “esperti di aldilà” e fare una seduta spiritica in grande stile. Io devo organizzare la cosa.
- Ma se il questore non crede a queste cose!
- Infatti è tutto finto, serve solo a far credere alla moglie che lì non c’è lo spirito della figlia: di fronte al parere di “esperti del campo”, dovrà smettere di palpitare giorno e notte in giro per casa cercando di comunicare con la ragazzina defunta.
- E io che c’entro in tutto questo?
- Essendo tutto finto, tu saresti l’esperto di psicofonia. Ti porti un registratore e lo piazzi in camera della ragazzina e alla fine dirai alla madre di non aver trovato inciso nulla sul nastro.
- E tu?
- Io sarò il disegnatore: se il medium in trance vedesse “qualcuno” mi darebbe i tratti essenziali per ricavarne un volto.
Ovviamente il medium non comunicherà con alcuna entità, quindi niente identikit del fantasma.
- E il medium chi lo fa?
- Non lo so ancora. Ci vorrebbe una persona col volto sofferto, uno che sia credibile in quel ruolo.
- Tonino ‘a bandiera!
- L’amico tuo? Perché no? Chiamalo e parlagli della cosa. Ci troviamo domani sotto casa del questore.
- Allora, mettiamoci d’accordo su tutto. Salvatore, tu accendi il registratore e lasci scorrere il nastro nella stanza a fianco, io siedo al tavolo con marito, moglie e medium, il quale, ovviamente, non entrerà in contatto con nessuna entità. Ci siamo capiti, “medium”?
- E certo.
- Tu comunque tieni gli occhi chiusi, simula uno stato di trance…
- Uno stato di transito?
- Di trance! Statte zitto e fermo per venti minuti e ce ne andiamo, ok? Zero parole e zero movimenti, come se dormissi.
- Ok.
- Signori, vi presento il signor questore.
- Piacere, Salvatore Sgrosso.
- Piacere.
- Antonio Marrone, detto Tonino ‘a ban... ahia!
- Scusa Antonio, non ti ho visto. Signor questore, se chiama la signora iniziamo, pare sia sempre bene immergersi nel clima sin dall’ingresso in casa, vero Antonio?
- Eh?
- Dicevo, è sempre bene immergersi nel clima sin dall’ingresso in casa, no? Il medium sei tu…
- Quale clima?
- Pssst, Salvato’, ma l’amico tuo pare ca nun capisce niente.
- No-o, è proprio così. Piuttosto, questa casa è strana, è triste, pare davvero un posto coi fantasmi. E la signora, l’hai vista la signora? Là, in fondo al corridoio. Me pare ‘na pazza esaurita.
- E quella veramente sta esaurita, sta sotto psicofarmaci.
- Ma lo sai che a guardarla ha qualcosa di conosciuto?
- Sarà mica una di quelle che hai truffato?
- No-o, almeno credo di no, se almeno si togliesse tutti quei capelli spennati dalla faccia…
- Sediamoci. Salvatore, pensi tu a sistemare il registratore?
Signor questore, lei qui e la signora accanto a lei, vicino al medium. Chiudiamo tutti gli occhi, prego. Antonio, senti già qualcosa?
- Sì, Marianna sta qui vicino a me.
- Marianna? Come cazzo fa a sapere che la figlia si chiamava Marianna, Salvato’?
- E io che ne saccio?
- Azz, mo’ fa l’attore, sa pure impallidire, guarda.
- Marianna dice che sta bene, che vi vuole bene, che vi augura tutto il bene del mondo e che dovete smettere di soffrire per la sua assenza. Vi abbraccia forte… questo è tutto, se n’è andata.
- Signor questore, la signora sta svenendo, attenzione!
- Poggiatela lì sul letto, sarà stata l’emozione, vado a prendere dell’acqua.
- Nando, oh Gesù, Nando!
- Che cazzo vuo’?
- Chesta è… la mamma.
- Lo so che è la mamma, cretino.
- No, è la mamma della bambina…
- Grazie al cazzo, Salvato’.
- No, aspe’, fammi parlare! La foto sul comodino è quella della ragazzina che ha dato il morso a Tonino, quella che gli ha passato i poteri e questa, questa è la mamma, adesso la riconosco.
- Ma veramente?...
- Scusi, signor questore, ci chiedevamo… è quella sua figlia?
- Sì, quella è Marianna, mia figlia.
- Salvatore, Salvato’, stai svenendo pure tu? Riprenditi, sei diventato bianco… Signor questore, credo che sia stata un’esperienza forte per tutti. Noi ce ne andiamo.
- Esposito, ma avevamo stabilito che il medium non avrebbe detto nulla! Adesso mia moglie crederà al fantasma… ma come gli è venuto in mente, a quello?
- Signor questore, credo che Tonino abbia inteso la seduta come un modo per rasserenare la signora sullo stato di benessere di sua figlia nell’aldilà. Ma chiediamolo a lui. A proposito, dov’è?
- Sta dormendo con la testa sul tavolo.
- Ecco, vede che le dicevo? È stata una giornata difficile… la signora si sta riprendendo, noi andiamo. Salvatore, prendi il registratore. Ci sentiamo con più calma, signor questore, arrivederci.
- Metti il registratore dietro e sali in macchina, Salvato’, muoviti.
- Aspe’, voglio prendere la cassetta che ce la sentiamo per strada.
- Ma che cazzo vuoi sentire? Ma siete uno più drogato dell’altro?
Mannaggia ‘o cazzo e mannaggia a me quando m’è passato p’a capa di coinvolgere a voi! Ma che hai combinato, Toni’?
Ti metti a parlare per bocca della morta?
- Sono stato pervaso dallo spirito della bambina.
- Ma quale spirito? Hai fatto un casino, se credevi di fare del bene alla signora inventandoti quella sceneggiata hai solo peggiorato le cose!
- Zitti, zitti sentite… dove cazzarola si alza il volume, Nando?
- Qui, qui deficiente.
- Sentite, sentite… Gesù, è la voce della bambina.
- ffffssssshhhhhh… almeno la cassetta l’hai comprata nuova? Strùnz!