Manfredi Maria Giffone

Toiletvision

 

Molti vedono il bagno come il tempio della bellezza.

Spesso sono le donne ad accedervi in questo modo.

Luminose dee della bellezza, cultrici di quel corpo che viene trascurato nella vita quotidiana e agognato nella vita notturna, quella vita che si vorrebbe come un film porno.

Altri pensano che il bagno sia una sala prove.

La voce si riflette sulle piastrelle traslucide e tutto si accorda perfettamente. Una divina armonia.

Se siete Mick Jagger i vostri eventuali coinquilini vi ameranno.

Se invece pensate di essere Mick Jagger, vi odieranno.

Per alcuni il bagno è stato un sepolcro.

Una cena abbondante, una vasca di acqua calda, una bella rasoiata ai polsi ed ecco i Campi Elisi. Purtroppo potete suicidarvi con tutta tranquillità in bagno solo se avete la vasca o se siete senatori dell’antica Roma. Se avete la doccia vi attaccate.

Ma se avete una buona doccia, di quelle in acciaio cromato ben piantato nel muro, allora vi ci potete anche attaccare letteralmente e con una corda da 8 pollici, un po’ di sapone e un manuale di nodi, il bagno diventa il patibolo.

Altri ancora pensano che il bagno sia il tempio della spiritualità.

Il ritorno nel ventre materno. Acqua, solitudine, silenzio.

Costoro non hanno dei coinquilini che devono andare urgentemente al cesso.

Infine altri, e sono una moltitudine, vedono il bagno come un’emeroteca o un posto dove vivere qualche momento di distratta bibliofilia.

Costoro, setta di deviati, leggono al cesso. Leggere al cesso: pensateci bene. Sembra un paradosso.

Attività cerebrale e peristalsi intestinale. Input - output.

La più nobile capacità umana viene svolta assieme alla più esecrabile. 

Il cervello si nutre di impalpabili informazioni, l’apparato digerente si svuota di solidi.

Questo procedimento, a pensarci bene, ha un che di miracoloso ma gli strumenti con i quali viene eseguito potrebbero essere migliorati.

Se pensate - ingenuamente - che il bagno sia solo il posto dove evacuare, allora non dovete portare con voi né un libro né una rivista.

No. Per ottimizzare il risultato dovete installare un televisore al bagno.

Quello che fa cacare, fa cacare. Cercherò di spiegarmi meglio.

Io non disprezzo la tv: io la amo. Ma, avendone scoperto il suo utilizzo perfetto, ho raggiunto una comprensione del mezzo fuori dal comune.

Sedetevi sul divano e accendete il televisore, un canale a caso.

Uno sciame di immagini inizieranno a sfarfallare imprimendosi nelle vostre retine e insensati programmi strisceranno nel vostro cervello. Programmi di… “intrattenimento”.

Amici, Uomini e Donne, Vero Amore, C’è Posta per Te, Saranno Famosi. 

Non vi convincono e non vi interessano, niente di tutto questo vi diverte davvero.

Lo so bene e vi capisco. Ma ora provate ad accendere nuovamente il televisore e poi sedetevi sul water: tutto acquista senso. Si tratta di un continuo, incessante, inno del corpo sciolto.

La gente pensa che la televisione sia stupida. Ma solo perché non ha capito che la TV non si rivolge al cervello ma parla il linguaggio viscerale dell’intestino. E’ l’apoteosi viscerale.

Scoprendo il legame diretto fra l’ingozzare la mente e la necessità di evacuare, ho capito che quello che viene assorbito dal cervello è cibo per la mente.

E se la mente si nutre, anche il corpo si sfama.

Questa scoperta mi ha fatto comprendere lo scopo della mia vita. Finalmente!

Usare la televisione per far cessare la fame nel mondo.

Ne sono fermamente convinto. La televisione risolverà una delle grandi piaghe che affliggono l’umanità e io mostrerò al mondo come fare. Come nutrirsi di immagini.

Ho iniziato a sperimentare.

Ho trascorso gli ultimi giorni chiuso nel cesso.

Cesso.

Cesso è una parola adeguata. Cessare. Sto imparando a cessare di mangiare.

L’inizio è stato molto difficile ma adesso le mie ore sono scandite da rituali inflessibili.

I riti sono importanti, sono l’unica cosa che mi permette di mantenere il senso del tempo.

Pulizia del corpo, abluzioni continue e preghiera.

I programmi televisivi sono le mie meditazioni, meglio degli esercizi spirituali di S. Ignazio.

Mi muovo il meno possibile. Dalla vasca al rubinetto, dal rubinetto al water. Queste sono le mie tre montagne sacre. Il bagno è il tempio, la tv il suo altare.

Inizialmente ho avuto degli incidenti di percorso, roba da principianti.

Accendevo la televisione e, semplicemente, mi faceva vomitare. Che disperazione.

Ma i primi tempi sono duri per tutti.

Passata questa fase il corpo ha cominciato a indirizzare meglio gli stimoli.

Giorno dopo giorno la mia mente è scesa nelle mie viscere. Quando l’ho sentita fermarsi nella gola ho ingoiato. È scesa nel mio stomaco e l’ho digerita. L’ho estratta dal mio corpo, come si faceva per le mummie egiziane alle quali si sfilava il cervello dalle narici.

Sono completamente vuoto, la mia mente non esiste più, il mio corpo è leggero.

Ora sono pronto.

Un tempo non sapevo. Ero un dormiente incurante delle cose del mondo.

Ora mi è impossibile non scorgere ad ogni angolo la Verità.

C’è un grande disegno dietro tutto questo, un messaggio segreto per iniziati.

Ho creato un nuovo corpo incorruttibile ed etereo. Non sento più la fame. Mi rivolgo verso lo specchio e l’essere che intravedo riflesso non ha più nulla di mortale.

Le preoccupazioni umane, di conseguenza, non mi interessano più.

I miei occhi hanno visto tutto, ogni angolo del mondo. 

Lo spazio non è più un vincolo per me.

La televisione sta trasmettendo un video musicale in cui un cantante si tuffa nello schermo di un televisore per apparire in casa di due che scopano.

Faccio la stessa cosa, scompaio.

Sono libero di muovermi nell’etere o nelle ctonie profondità della rete fognaria.

Sono l’avatar della visione lontana, il signore delle fogne.

La mia immagine si moltiplica all’infinito e compare sugli schermi di tutto il mondo.

Tutti mi possono vedere, tutti mi osservano.

Tutti mi ascoltano e io, io non ascolto nessuno.

Sono un nuovo dio sbam sbam

- Ciccipuzzettolone?…

Sono ore che sei chiuso in bagno! Che stai facendo?

- Niente…

- Mauriiizioo? Ho visto che non hai preso la tua pastiglia… lo sai che poi ti vengono quelle brutte allucinazioni e inizia il delirio di onnipotenza…

- Ahhh! Ma che vòi, Marì? Nun rompe…

- Porca puttana! Ascoltami bene brutto ciccione! O apri questa porta in 3 secondi o la sfondo a calci e poi ti prendo a calci nelle palle e questa volta non sarà divertente! sonostataCHIARA?

- …gneeek

- Ecco, lo sapevo! Sei sudato come un maiale! Toh, prendi questa che smetti di tremare e poi levati dalle palle che mi devo preparare! Sono in ritardo e devo andare a registrare una puntata.

- Vabbè… ma non ti alterare, Maria.

Fottiti, Maurizio! E renditi presentabile! È domenica! Hai la trasmissione, Cristo!

- …che vita de mmerda…