Angelo Camba

La Star

 

Durante i provini hanno sparato le cose più assurde e per questo sono stati presi. Questi sono i risultati. Dieci dementi dentro una casa finta circondata da telecamere. Vogliono fare successo. Vogliono lavorare nel mondo dello spettacolo. Vogliono tanti soldi. Non hanno intenzione di impazzire dietro ad un mutuo, avere un lavoro qualunque o studiare duro per arrivare a qualcosa. Sono pronti a mollare tutto perché non hanno passione per quello che fanno. Loro vogliono far parte dello show. Vogliono cambiare la loro vita. Cercano di attirare l’attenzione per diventare delle star. Che tristezza mi fanno, purtroppo sono qui anche stanotte e sono costretto a guardarli. Non posso spostarmi, non posso perdermi quella zonca che mostra il tanga. Dice che ha prurito. Hanno sempre prurito al culo, caldo alle tette, l’addominale scuro e le battute pronte. Fanno finta di non recitare. Si ritagliano il loro attimo di gloria citando i loro personaggi preferiti. Dicono di prendere esempio dalle star, ma non sanno niente di quelli di cui stanno parlando. Loro che vogliono essere grandi protagonisti del cinema non sanno che le star hanno infranto regole, le vere star, coloro che hanno condizionato in qualche modo la vita di milioni di persone nel mondo, James Dean, Marilyn Monroe, Marlon Brando, Audrey Hepburn, Elvis Presley, Bob Marley, John Lennon, Maria Callas, Edith Piaf, Bob Dylan, Jim Morrison, Andy Warhol, Oscar Wilde, coloro che hanno trasmesso un loro messaggio. Ma a me tocca stare a guardare questi disperati, stanotte. Devo sciropparmi le loro cazzate che vanno in onda ventiquattro ore su ventiquattro. Sorbirmi i loro litigi, le loro malizie. Ma lo devo fare.

Lo devo fare per il mutuo, per la bambina e per mia moglie. Non posso allontanarmi, non posso abbandonare questa maledetta videocamera. Non posso dargli un calcio a quel culo pruriginoso e farmi una sana risata nel sonno. Devo continuare, d’altronde lavoro per la televisione, lavoro nel mondo dello spettacolo.