Massimiliano Lanzidei

Discorsi tra uomini

 

- Lo sapete qual è il fatto? E’ che spesso mi sembra di essere uno stupratore; sempre lì a insistere… No, aspetta a mettere i piatti: vediamo prima quello che comprano.

- Lui invece non ha problemi: ho sentito un mugolio dalla loro camera da letto, stanotte… T’ha massacrato, tua moglie.

- Zitto, per favore: c’ha le cose sue, così mi sono fatto fare un pompino, e m’ha rotto il culo, porca troia: un male cane!

- C’è andata pesante, eh?

- Mamma mia, però mi fa un sesso: oh, guardalo come s’è zittito: mica è tipo da dito in culo lui.

- Ma che ne sai, tu?

- Non lo so, ma non mi sembri il tipo… poi mica sei uno che insiste: io ieri sera ho dovuto fare tutto un lavoro di convincimento… che te lo dico affa’!

- A mia moglie piace una cosa che… no, vabbè, meglio che sto zitto…

- Dai, ma che scherzi!? Oh, quando si parla tra amici si può dire tutto, guarda noi!

- Magari vi offendete…

- Noi! Ma non diciamo cazzate! E che può mai essere!

- Adesso ce lo devi dire per forza…

- Vabbè, dai: praticamente mia moglie si eccita alla grande se io comincio a raccontarle come mi scoperei le vostre!

- Che?!

- Nooo…

- Sì, come no. Proprio la fa impazzire.

- Cioè le piace sentirsi dire che la tradiresti?

- Ma no, che c’entra? Lei vuole proprio tutti i particolari: come se succedesse veramente.

- Ma come l’hai scoperto ‘sto fatto?

- L’anno scorso, più o meno; la colpa è mia: un giorno che vi abbiamo invitato a casa nostra a cena. Tua moglie, ancora me la ricordo, aveva una minigonna proprio mini; io avevo bevuto un po’ e quando ve ne siete andati ho detto: “Oggi la moglie di Franco stava proprio da sesso pesante!” e lei invece di incazzarsi m’ha chiesto come me la sarei fatta e io ho iniziato a inventare; intanto ci spogliavamo e via.

- Hai capito, questi qua!

- Ve l’ho detto che v’offendevate.

- Ma che offesi e offesi, anzi, sembra eccitante…

- Sì, ci devo provare pure io, prima o poi.

- Bè, alla lunga diventa pure una palla: ti devi sempre inventare qualche cosa, ogni volta devi pensare a come ti faresti quella, oppure quell’altra: guarda più lei le donne per strada che io!

- Bè, io invece penso che mi piacerebbe molto il contrario: tipo sentire come mia moglie si farebbe altri uomini, però non saprei come trovare il modo di chiederglielo.

- Aaah, pure tu sei fatto bene!

- Basta che poi non diventi un’abitudine, una routine…

- Uno stress!

- Mia moglie, invece, sta in fissa col Ferrero Rocher: le piace infilarselo tra le cosce, proprio dentro: e poi, quando col calore e l’eccitazione si squaglia, mi fa leccare tutto il liquido che esce: mi piace da matti, però farlo troppo spesso…

- E invece la mia vuole sempre che le lecchi i piedi, soprattutto…

- Piano, eccole che tornano.

- Vai: e allora… pare che quest’anno sia ancora quello buono per la Juve…

- Come no, anche se poi il calcio ormai… Oh, buongiorno amore, buongiorno ragazze. Com’è andata la spesa?

- Tutto perfetto: siamo attrezzatissime.

- Bè, mentre voi non c’eravate, noi uomini abbiamo dato una riassettata…

- Abbiamo apparecchiato…

- Ma mancano i piatti!

- Aspettavamo di conoscere il menù!

- Comunque, mentre le signore cuoche prepareranno il pranzo, gli uomini, veri maschi cacciatori, usciranno in missione per procurare legna da ardere. Forza, miei prodi!

- All’avventura: se non torniamo prima di sera avvisate la forestale.

- Non so mica se ci converrebbe…

- Vabbè, allora ciao!

- Ciao, a tra un po’.

- Che casino hanno fatto: guarda, tutto in disordine.

- Però sono simpatici.

- Ah sì, quello sì, però di un disordinato…

- E che puzza di fumo!

- E la telecamera qui appesa?!

- Mettila qui sopra.

- Oh, ma è accesa!

- No, bloccala, bloccala!

- Chissà se ha cancellato qualcosa?!

- Boh, proviamo a vedere.

- Colleghiamola al televisore.

- Dai, dai, guarda un po’.

- Ma che sei impedita?

- No, aspetta: ecco che riavvolgo!

- E quella che è?

- Sembra la porta del bagno.

- Bella prova: due ore di porta del bagno, ci possiamo fare un bel filmino surrealista!

- Zitte un po’, zitte un po’!

“No aspetta a mettere i piatti, vediamo prima quello che comprano”

- Ma qui c’è registrato tutto quello che si sono detti stamattina!

- Dai: non ti vorrai mica mettere a origliare: non sta bene, è mancanza di rispetto…

“…mi sono fatto fare un pompino, e m’ha rotto il culo, porca troia: un male cane!”

- Lascia un po’, fammi sentire che dice quello stronzo!

- Ma sentili!

- Shhh!

- Hai capito che porca che sei!

- Che stronzo: mica lo dice il gusto che ci prova lui!

- Che figlio di puttana!

- Ah, questo me lo devo ricordare!

- Guarda quel bastardo: mica lo racconta di tutte le volte che gli ho dovuto spalmare il cazzo di Nutella.

- Ahhh…

- Eccoli: blocca tutto: ho sentito il cancelletto che si apriva.

- Spegni, spegni.

- Ok, fatto.

- Già di ritorno!

- Sì, siamo stati fortunati, abbiamo trovato una catasta proprio qui dietro.

- E il pranzo?

- Bè, i preparativi sono quasi ultimati…

- E poi non vi abbiamo detto che prima, in paese, oltre alla spesa, abbiamo preso anche una bella videocassetta per stasera.

- Ah sì: e che avete preso?

- Non si può dire: sarà una bella sorpresa.